Tour de France 2026, zero vittorie di tappa francesi: è la terza volta nella storia – Ma dopo 12 anni due transalpini tornano nella Top5

Gioie e dolori per i corridori francesi al Tour de France 2026. La Grande Boucle appena conclusasi con il quinto trionfo finale di Tadej Pogačar (cosa che, tra l’altro, prolunga ulteriormente il lungo digiuno di successi degli atleti casalinghi nella classifica generale, che dura ormai da 41 anni) non è stata molto felice per i ciclisti transalpini sul fronte dei risultati parziali, dato che nelle 21 tappe disputate non c’è stata neppure una vittoria francese (ma anche nessuna italiana o spagnola, una prima volta storica nei Grandi Giri) nonostante fossero ben 30 i corridori di casa al via della corsa, secondo contingente per grandezza dopo quello belga (che con 31 uomini si è però portato a casa ben 6 successi di tappa).

Il miglior piazzamento di giornata di un atleta transalpino resta infatti il secondo posto conquistato da Lenny Martinez nella 19a frazione, tuttavia questa non è stata la prima volta in assoluto che un Tour si è chiuso senza vittorie francesi. Era già capitato ben 100 anni fa, nel 1926, ma anche più di recente, nel 1999, anno in cui Lance Armstrong conquistò la sua prima Maglia Gialla, poi cancellata dalla giustizia sportiva (da notare inoltre che, se le quattro vittorie di tappa conquistate nell’occasione dallo statunitense fossero state riassegnate, non sarebbero comunque andate a corridori francesi).

Se da una parte il piatto piange, però, dall’altra ci sono buone notizie per i tifosi d’oltralpe. Grazie al quarto posto finale del talentino Paul Seixas e al quinto del già citato Lenny Martinez, due ciclisti transalpini sono tornati a centrare la top-5 nella stessa edizione, cosa che non accadeva da 12 anni. Era infatti il 2014 e, alle spalle del nostro Vincenzo Nibali, chiusero rispettivamente in seconda e terza posizione Jean-Christophe Péraud e Thibaut Pinot, salendo così addirittura sul podio finale, risultato che negli ultimi anni è stato replicato solo da un altro francese, Romain Bardet, secondo nel 2016 dietro a Chris Froome. Per altro, è da notare che, con il decimo posto di Jordan Jegat, è la terza volta nel nuovo millennio che tre corridori di casa entrano nella top-10 finale: era già accaduto nel 2022 (sebbene a seguito della squalifica di Nairo Quintana), nel 2014 e nel 2011 (anche in questo caso dopo una squalifica, quella di Alberto Contador).

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